Alessandra Kersevan in Veneto tra intimidazioni e censure
1) MINACCE NEOFASCISTE A MONTEBELLUNA. Sabato 9 febbraio alle 15.00 CONFERENZA
STAMPA; alle 17.00 iniziativa pubblica FASCISMO, CONFINE ORIENTALE, FOIBE
spostata nel vicino comune di Giavera del Montello
2) Verona martedì 12 febbraio 2013: INCONTRO CON LA STORICA ALESSANDRA KERSEVAN
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http://www.diecifebbraio.info/2013/02/minacce-neofasciste-a-montebelluna/
MINACCE NEOFASCISTE A MONTEBELLUNA
Posted on 8 febbraio 2013 by admin
Un convegno su “fascismo, confine orientale e foibe” scatena polemiche e
minacce neofasciste. È quello organizzato dall’Anpi di Montebelluna (TV), in
programma per sabato 9 febbraio all’Auditorium della biblioteca civica. La
Giovane Italia di Treviso guidata da Claudio Borgia, promette contestazioni
pubbliche prima e durante il convegno.La motivazione è la presenza tra le
relatrici della storica Alessandra Kersevan.
Il Comune di Montebelluna dopo le minacce di Giovine Italia, ha ritirato il
proprio pratrocinio e la concessione della sala della biblioteca.
L’ANPI di Montebelluna e di Treviso ha deciso allora di fare una conferenza
stampa, a Montebelluna sabato 9 alle 15.00 e di spostarsi poi per la conferenza
in un comune vicino, Giavera.
Quelli di Giovine Italia, definiti come l’organizzazione giovanile del PDL,
hanno annunciato che sposteranno la “contestazione” a Giavera.
La Digos ha contattato l’ANPI, preoccupata per l’ordine pubblico.
Sarebbe necessario essere più numerosi possibile a Montebelluna e a Giavera.
Gli articoli sull’argomento, conditi asetticamente di accuse di negazionismo
alla Kersevan, si possono trovare nel sito della Tribuna di Treviso:
http://ricerca.gelocal.it/tribunatreviso?query=kersevan&view=web_locali.la+tribuna%20di%20Treviso
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COMUNICATO ANPI MONTEBELLUNA
dall’EVENTO FACEBOOK: https://www.facebook.com/events/479461162112895/?ref=2
L’ANPI di Montebelluna deplora il comportamento della Giunta Comunale di
Montebelluna che all’ultimo momento ha ritirato la collaborazione e revocato
l’uso della biblioteca comunale impedendo lo svolgimento della conferenza
tenuta dalle ricercatrici:
MONICA EMMANUELLI e ALESSANDRA KERSEVAN.
L’ANPI di Montebelluna annuncia che la conferenza su:
FASCISMO, CONFINE ORIENTALE, FOIBE
si terrà a Giavera del Montello
presso Villa Wassermann, lo stesso sabato 9 febbraio alle ore 17.00
L’ANPI di Montebelluna denuncia il clima di intolleranza che si è determinato
in questi giorni
da sedicenti amici della libertà, montando una gratuita campagna di
denigrazione
e tentando di impedire una libera discussione su un tema di sempre notevole
interesse
storico e politico che ha dolorosamente coinvolto tante popolazioni del confine
orientale.
Nel pomeriggio di sabato 9 febbraio l’ANPI di Montebelluna terrà una conferenza
stampa
su questi argomenti a cui interverrà il presidente provinciale dell’ANPI
Umberto Lorenzoni.
Si ringrazia la disponibilità dell’Amministrazione Comunale di Giavera del
Montello a rispettare il diritto di pensiero e di parola garantito dalla nostra
grande Costituzione.
La locandina aggiornata dell’evento: http://www.diecifebbraio.info/wp-content/uploads/2013/02/locandina.jpg
La precedente locandina: http://www.diecifebbraio.info/wp-content/uploads/2013/02/foibe-9-feb-2013.jpg
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Verona, martedì 12 febbraio 2013
ore 16:00 aula 1.5 Polo Zanotto - Veronetta
INCONTRO CON LA STORICA ALESSANDRA KERSEVAN
http://studiareconlentezza.noblogs.org/post/2013/02/05/1078/
Foibe: tra mito e realtà
by studentilenti
Non è semplice affrontare la questione delle Foibe: stereotipi consolidati (1)
ed interessi politici contingenti invadono il terreno della ricerca storica.
Negli ultimi anni in Italia si è sollevato un acceso dibattito pubblico attorno
alla costruzione di una verità ufficiale che ha dato il via ad un walzer di
commemorazioni, monumenti, lapidi, intitolazioni di strade. Grazie al
contributo di Alessandra Kersevan, attraverso un esercizio di rigorosa contestualizzazione
storica (2), ci proponiamo di individuare e discutere quelli che appaiono
elementi di mistificazione, falsificazione e propaganda (3).
Quali sono i dati più realistici relativi al numero degli infoibati? Perchè
dalle diverse ricerche emergono numeri tanto discordanti? E’ possibile parlare
di “pulizia etnica” nei confronti della popolazione italiana? Che ruolo hanno
giocato le politiche del fascismo in quei territori? Quali sono le effettive
responsabilità dei partigiani comunisti di Tito? Queste alcune delle domande su
cui ci confronteremo.
Siete tutte e tutti invitati a partecipare.
Alessandra Kersevan è una storica, insegnante ed editrice italiana,
specializzata in storia e cultura del Friuli-Venezia Giulia e del confine
orientale tra le due guerre. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo “Un campo di
concentramento fascista: Gonars 1942-1932” (Kappa Vu 2010) e “Lager italiani.
Pulizia etnica e campi di concentramento fascisti per civili jugoslavi
1941-1943″ (Nutrimenti 2008).
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(1) Il sempreverde mito degli “italiani brava gente” poggiante su un
sistematico lavoro di rimozione, viene qui utilizzato in chiave vittimistica,
operando una decontestualizzazione dei fatti in funzione di un costante
tentativo di rivalutazione del fascismo. Interessanti in questo senso le
recenti dichiarazioni di Silvio Berlusconi secondo cui “Il fatto delle leggi
razziali è stata la peggiore colpa di un leader, Mussolini, che per tanti altri
versi invece aveva fatto bene”.
(2) A tal proposito suggeriamo la visione di “Fascist Legacy – L’eredità del
fascismo”, documentario incentrato sui crimini di guerra commessi dagli
italiani durante l’invasione dell’Etiopia e del Regno di Jugoslavia. La sezione
che esamina l’occupazione della Jugoslavia cita oltre 200 campi di prigionia
italiani sparsi nei Balcani, in cui morirono 250.000 internati (600.000 secondo
il governo jugoslavo), e si sofferma sulle testimonianze relative al campo di
concentramento di Arbe (Rab in lingua serbo-croata) e le atrocità commesse nel
villaggio croato di Podhum, presso Fiume: http://youtu.be/2IlB7IP4hys
“So che a casa vostra siete dei buoni padri di famiglia, ma qui voi non sarete
mai abbastanza ladri, assassini e stupratori” Benito Mussolini ai soldati della
Seconda Armata in Dalmazia, 1943.
(3) Riscrivere la memoria: foibe, media e revisionismo storico:
http://www.casoesse.org/2012/02/10/riscrivere-la-memoria-foibemedia-e-revisionismo-storico/
Un esempio: i carnefici italiani trasformati in vittime dalla Rai
http://www.linkiesta.it/blogs/c-era-volta/i-carnefici-italiani-trasformati-vittime-dalla-rai
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In collaborazione con Pagina/13
Foglio di scrittura studentesco
www.pagina3dici.blogspot.com